venerdì 28 ottobre 2011

Neraintervista- Nel LIMBO della regia con DAVIDE PELLEGRINO




Davide Pellegrino, dopo essersi laureato al L.A.M.S. con una tesi sul cinema dei fratelli Coen, nel 2009 si trasferisce a Brighton per studiare più da vicino il cinema e realizzare i suoi primi cortometraggi.
Nel 2010 il suo corto dal titolo "Red Hat" vince il festival della Kodak per i film girati in Super8. Lo stesso anno viene mostrato al Cannes film Festival.
Il suo ultimo lavoro si chiama "Limbo", girato in pellicola 35mm ed ha guadagnato un premio al Palestrina Film Festival.

1. Come nasce l'idea di un cortometraggio e, in particolare, come è nato "Limbo", il corto che hai presentato al Movie Club Festival di Palestrina?

L'idea di un corto nasce anzitutto da un esigenza: quella di voler comunicare o dire qualcosa. Personalmente, i corti mi hanno insegnato che se abbiamo un'idea, dobbiamo più preoccuparci a realizzarla anzichè chiederci se funzionerà o meno. Limbo nasce dal miscuglio di varie idee, spunti fummettistici, film...

2. Quanto si perde o si guadagna rispetto alle iniziali intenzioni nel processo di trasferimento della storia dal soggetto alle immagini del cortometraggio?

Si perde tutto e si guadagna di più... Quando si gira qualcosa, per quanto si provi a tenere tutto sotto controllo, è normale dover fare i conti con la barriera tra immaginazione e reale: idea e mezzi che si ha a disposizione. A volte quindi si è costretti a dover cercare delle soluzioni alternative per raggirare il problema. L'importante è saper fare una scelta consona al nostro punto di vista. Una volta unite le singole parti avremo un insieme che coinciderà con ciò che ci eravamo prefissati.

3. Nel tuo curriculum vanti un'esperienza in Inghilterra alla Brighton Film School: quanto ha pesato nella realizzazione di "Limbo"?

Se non avessi fatto la Brighton Film School non penso sarebbe nato Limbo. L'equipaggiamento era un pò vintage...ci volevano 4 persone per sollevare la m.d.p.: fare delle riprese all'esterno sarebbe stata una follia. L'altra mdp più maneggevole era silenziosa quanto una motosega. Ho dovuto pensare ad una storia che si sarebbe potuta girare in interni ed ecco che mi è venuta l'idea di Limbo.

4. Esiste, secondo te, un valore aggiunto della Letteratura e della Cinematografia di genere noir, qualcosa che le caratterizza rispetto ad altri generi?

Sicuramente il cinema e la letteratura noir hanno qualcosa che li caratterizza rispetto ad altri stili. Per uno spettatore o un lettore, il noir puro scava dentro di lui. L'appassionato del genere vuole capire, arriva persino ad immergersi nelle sofferenze dell'animo di un personaggio pur di riuscire a cogliere ciò che l'autore gli sta raccontando...ed è probablimente questo che più mi affascina nel genere: immedesimarsi nell'orrore.

5. Raccontaci cosa "bolle in pentola"...
Il prossimo proggetto è un cortometraggio che gireremo a Roma, dal titolo "Terroristi". A differenza di Limbo, Terroristi affronterà tematiche sociali comuni, ovvero il rifiuto di alcuni neo laureati ad accettare la realtà che si sta schiudendo di fronte ai loro occhi. Il tono sarà quello della parodia ironica, in un contesto dove però c'è ben poco da scherzare...




Grazie a Davide per la chiacchierata. E qui di seguito trovate il suo corto vincitore del festival della Kodak.

mercoledì 26 ottobre 2011

SANGUE GIUDEO - anteprima del nuovo romanzo

Con grande piacere e con trepidazione, vi segnalo l'anteprima del mio nuovo romanzo Sangue Giudeo, sempre i per tipi della Leone editore, che con ogni probabilità vedrà la luce per marzo 2012. Il libro è il frutto di una lunga revisione in collaborazione con gli editor della Leone e di ricerche storiche che mi hanno impegnato per quasi un anno.


Ecco la bellissima copertina:

La trama:


Roma, 1500. Mentre il Valentino torna da trionfatore nella capitale accolto con tutti gli onori dal padre, papa Alessandro VI Borgia, nella comunità ebraica si susseguono diversi omicidi per avvelenamento. Tiberio di Castro, medico speziale alla corte vaticana, sarà chiamato a indagare sul mistero. Ma la sua fama di uomo retto attirerà le attenzioni anche di un'ospite particolare. Caterina Sforza è infatti imprigionata a Castel Sant’Angelo, portata a Roma come bottino di guerra dal Valentino, e con le sue arti magiche e seduttive chiederà al giovane speziale di aiutarla nel suo progetto di fuga. Le indagini di Tiberio, introdotto ai misteri del veleno da Caterina, andranno a lambire gli alti vertici della Chiesa, ma qualcuno, nei palazzi del potere, segue con attenzione ogni suo passo, pronto a sacrificarsi per l’oscuro demone che lo governa. Dopo L’arcano della Papessa, Tiberio di Castro torna a indagare sui misteri della Roma rinascimentale.
Sangue giudeo è un romanzo che alla precisa documentazione storica aggiunge la fascinazione dell’esoterico, il tutto narrato con indiscutibile passione e competenza.


domenica 23 ottobre 2011

La Cattedrale dell'Anticristo di Fabio Delizzos




Seconda prova narrativa per Fabio Delizzos con il suo thriller "La cattedrale dell'Anticristo" (Newton Compton, 9 euro). Ambientato in una Torino di fine Ottocento, il romanzo prende le mosse dal ritrovamento di due neonati barbarmente uccisi, con un serpente marchiato dietro l'orecchio. I piccoli sembrano essere stati vittima di rituali satanici. A questi primi efferati delitti si aggiunge il ritrovamento del cadavere del cardinale Martini, eminente personalità della curia e accanito donnaiolo e peccatore. Una matassa piuttosto intricata, che il colonnello dei Carabinieri Reali Giorgio Plural a capo della DIO (Divisione Indagini sull'Occulto) ha il compito di sbrogliare. Non è una missione facile, visto che alcune tra le più aristocratiche famiglie torinesi sembrano coinvolte.


Plural si avvale di due originali collaboratori. Un giovane cameriere di un Caffè di piazza Castello. E un inedito Friedrich Nietzsche, all'epoca di stanza a Torino, in procinto di dare alle stampe il suo capolavoro, L'Anticristo. Si dipana un concitato percorso investigativo, con molti colpi di scena e interessanti divagazioni storico-filosofiche.


Il romanzo di Delizzos ha molti pregi. Una prosa limpida, capace di passare attraverso registri diversi, sostiene una trama sicuramente avvincente. La risoluzione di questo "giallo d'ambientazione storica" offre all'Autore l'opportunità di affrontare tematiche impegnative come la massoneria, lo gnosticismo, e il presunto anti semitismo nietzschiano. Lo stesso filosofo viene ritratto nella sua intensa e a volte contradittoria umanità, scevro degli orpelli accademici, e sapientemente incastonato nel flusso narrativo. Molta carne al fuoco, si direbbe, ma con funambolica destrezza Delizzos riesce a suscitare interesse senza appensantire il lettore. E ve lo dice uno che, al liceo, la Filosofia non l'ha mai digerita.


Sopra ogni cosa, in questo libro c'è una fascinosissima Torino fin de siècle. La città santa della Sindone e la città dannata percorsa da un freatico ed oscuro esoterismo coesistono in un impossibile equilibrio che inquieta ed affascina nello stesso tempo.


Vi lascio il booktrailer del romanzo:



martedì 18 ottobre 2011

Segnalazione- 101 regine per Marina Minelli



Per le bambine è un “must”: chi da piccola non ha sognato di diventare principessa, con tanto di scettro e corona? Per i ragazzi è diverso, di solito uno sogna di essere un supereroe, o un alieno, o tutte due le cose. In ogni caso, è con autentico piacere che segnalo l’ultima fatica dell’amica Marina Minelli, curatrice del sito Altezza Reale. Per chi è interessato alla Storia dei Reali ma anche ai fatti di costume, Altezza Reale si è imposto come un luogo virtuale di riferimento. Per i tipi della prestigiosa Newton and Compton, l’Autrice ha dato alle stampe il volume “101 storie di regine e principesse che non ti hanno mai raccontato”. Il titolo la dice lunga sull’argomento del lavoro di Marina. Si tratta di una vasta panoramica sulla vita e le gesta delle teste coronate in gonnella che hanno contribuito, direttamente o in veste di consorti, alla Storia dei loro paesi. Per chi volesse approfondire, basta cliccare qui per arrivare alla pagina online dedicata al libro.
Ho fatto una domanda a Marina: tra le "tue" 101 principesse, quale definiresti più noir e perché?


Così a primo acchito mi viene da dire Isabella di Valois, la figlia di Filippo IV poi regina d'Inghilterra, una donna terrificante, tremenda sia con il marito che con il resto della famiglia e celebre per aver denunciato le cognate che avevano degli "amichetti". Però se il "noir" lo intendiamo in senso più vasto, secondo me è noir anche la celebre duchessa di Windsor per tanti aspetti ancora poco chiari della sua storia, per questo suo dominio totale su Edoardo VIII, per il dramma dell'abdicazione. Anche Maria Stuarda ha il suo lato noir, in fondo tutti gli uomini che hanno avuto a che fare con lei sono finiti maluccio


Ecco, vedete, nel suo libro Marina ha capato principesse e regine per tutti i gusti. Agli interessati, buona lettura!

domenica 9 ottobre 2011

A Qualcuno Piace Corto


Un po' di novità... prima cosa, come vedete il layout del blog è cambiato. Ho optato per un modello più essenziale. Alcuni post hanno conservato il vecchio carattere cilestrino che non è proprio il massimo per una lettura su sfondo bianco. Cercherò di risolvere il problema.
Si è da poco conclusa a Palestrina, la città in cui dimoro alle porte della Capitale, una rassegna di cortometraggio, Movieclub festival. Non ho potuto partecipare all'evento, ma mi sono avvalso della testimonianza di un giurato di gran qualità (mia moglie), che ha trovato di ottimo livello i lavori presentati.
A meritarsi la medaglia d'oro, da quanto ho capito, è stato il corto "Deu ci sia" del regista Gianluigi Tarditi. Il trailer mi sembra molto accattivante:


Il corto che invece mi pare si inserisca maggiormente sulla scia noir è, a mio parere, "Limbo" del giovane regista Davide Pellegrino, in lingua inglese con sottotitoli in italiano:


Spero di avervi incuriosito. Ora resta aperto, almeno per me, un grande interrogativo: dove sarà possibile vedere questi corti, esclusi dal circuito della consueta distribuzione cinematografica?