venerdì 30 marzo 2012

Segnalazione - Ci Sono Stati Dei Disordini di LUIGI MILANI


Ricevo, e volentieri pubblico, il comunicato stampa del nuovo lavoro dell'amico Luigi Milani. Scrittore, giornalista free lance, traduttore, Luigi ci sorprende sempre con la sua penna poliedrica e ci regala emozioni sempre diverse. Ci sono stati dei disordini è pubblicato dalla casa editrice Delirium edi tions ed è disponibile online sotto forma di ebook. Oltre al contenuto, che siamo certi non deluderà le attese dei lettori, apprezziamo il coraggio di sperimentare un'opzione innovativa come il digitale e la bellissima copertina.

Il comunicato stampa
Torna, a distanza di qualche anno, la nuova edizione, interamente rivista rispetto alla precedente versione cartacea, di Ci sono stati dei disordini, la versione esclusivamente in digitale del romanzo breve di Luigi Milani.
Oltre a una nuova copertina realizzata ad hoc dal visual designer Gabriele Ciufo e la prefazione di Antonella Beccaria, giornalista de Il Fatto Quotidiano, il romanzo ospita anche una introduzione dell’autore.
“L’idea di scrivere un romanzo ambientato durante il tragico G8 genovese del 2001 è nata dall’aspirazione, spero non troppo presuntuosa, di riuscire a mantenere viva l’attenzione e soprattutto la memoria sugli avvenimenti che funestarono quei lontani giorni dell’estate 2001”, commenta Luigi Milani.
“Poiché mi considero più narratore che saggista, ho preferito adottare una forma più vicina alle mie corde, quella appunto del romanzo. La vicenda che ho immaginato non è realmente accaduta, ma lo sfondo e la scansione temporale sono purtroppo assolutamente reali”.

Il libro
Dopo una violenta lite con la moglie, il celebre fotoreporter Luca Olivieri, esce di casa per scomparire apparentemente nel nulla. Sua moglie, il medico Silvia Mercadante, tenterà il tutto per tutto per ritrovare il suo compagno – che, come scoprirà in seguito, è stato inviato a Genova a realizzare un reportage sul G8 del 2001 – e cercare poi di ricostruire l’accaduto, nel silenzio colpevole delle Autorità. Una storia drammatica dal ritmo travolgente, che dà voce narrativa agli eventi reali, vibrante di indignazione per ciò che è realmente accaduto nei giorni più bui della recente storia del nostro Paese e che indaga i risvolti più profondi degli accadimenti del G8.

Un grande in bocca al lupo a Luigi e a tutti noi... Buona lettura!

venerdì 23 marzo 2012

LA RAGAZZA DEL LAGO - ovvero Sangue e Silenzio tra le Montagne del Nordest


Marta ha otto anni e sta tornando a casa dopo aver dormito da una zia. Sparisce, all'improvviso, come fosse inghiottita dalla montagne. La scomparsa sconvolge il piccolo paese in cui Marta e sua madre vivono, tra le montagne e i laghi del Nordest. A indagare sulla sparizione viene chiamato il commissario Sanzio, partenopeo trapiantato a Udine. Affiancato dal fedele Alfredo, Sanzio viene presto a capo del mistero: Marta viene trovata a riva del lago del Serpente, in perfetta salute. Quello che però nessuno si aspettava è che Marta avesse incontrato, nel suo girovagare tra i boschi, una splendida fanciulla completamente nuda, abbandonata come se dormisse sulla sabbia.
Non dorme, però, quella ragazza. Anna è stata ammazzata da qualcuno, qualcuno che ne conosceva i segreti e che, pur travolto dalla rabbia omicida, ha avuto poi il gesto pietoso di ricomporne il cadavere. Qualcuno che la amava.
La finta scomparsa di Marta diviene dunque il "gancio" per un'indagine ben più complessa, che porta il commissario Sanzio a confronto con una comunità chiusa, in cui gli affetti sono nodi spesso inestricabili che sembrano trascinare ineluttabilmente i protagonisti verso il loro destino. Ambientato tra le montagne del Friuli, e arricchito da una splendida fotografia, "La ragazza del lago" (regia di Andrea Molaioli) rappresenta una bella trasposizione cinematografia del romanzo Don't Look Back (Lo sguardo di uno sconosciuto, 2003) della scrittrice norvegese Karin Fossum. Al posto dei fiordi norvegesi, è stata con acutezza scelta un'ambientazione montana altrettanto suggestiva. Quella de "La ragazza del lago" è una storia fatta di silenzi e segreti, dolori inespressi, che incombono sulla piccola comunità come una nube livida che rende tutto ovattato.
In questo mare nero affonda lo sguardo dello "sconosciuto", il commissario Sanzio, che si porta dietro il suo dolore privato, una moglie malata di mente e una figlia adolescente e difficile, e al contempo riesce a guardare gli eventi con sufficiente distacco. Intrepretato da uno strepitoso Toni Servillo, Sanzio si sente ripetere da tutti "ma che c'è venuto a fare qui?" e non sa darsi una risposta, se non che forse egli stesso è in fuga, in esilio da un mondo che rifiuta ogni imperfezione. La malattia della mente è una macchia nera da nascondere. Il cast è azzeccato e diretto con misura dal regista.
"La ragazza del lago" è un esempio raro e pregevole, un film che con poetica leggerezza riesce a ricordarci che il male più profondo e demolitivo è quello radicato nella nostra stessa anima.

sabato 10 marzo 2012

REVOLUTION IS ME - UN NUOVO GRUPPO SULLA SCENA ROMANA AL CIROLO DEGLI ARTISTI


Un breve post per segnalare un nuovo gruppo sulla scena romana e del Lazio. Nel nome che hanno scelto è racchiusa tutta l'essenza della loro musica. Si tratta dei RIM, acronimo anglofono da Revolution Is Me. Il gruppo costituito da quattro ragazzi (Olga Maletta, Stefano Cesari, Alberto Ruzza e Jacopo Fiore) ha appena prodotto un CD dal titolo no way, mate (di cui vedete riprodotta la copertina e che potete procurarvi scrivendo al gruppo cliccando qui). Sei le tracce proposte: tomorrow, suicide makeover, looking for a sunbeam, crystal light, can I have..., ...your heart back?.
Giovani, ma con la capacità di applicare con professionalità le proprie doti musicali, nei pezzi dei RIM la rabbia energica della chitarra si contamina con le note profonde e quasi blues del piano. Chi fosse incuriosito e volesse sentirli dal vivo può trovarli mercoledì sera a Roma presso il circolo degli artisti per la rassegna 150 artisti per 150 anni. Ecco un assaggio della loro musica:


giovedì 1 marzo 2012

INTERVISTA SU NOIR ITALIANO


Si rimane sempre sorpresi di quante cose interessanti e utili si riescano a trovare sul web. In un momento in cui siamo più che mai orientati all'esterofilia, a leggere libri americani o francesi o tedeschi (o adirittura svedesi) e poco e niente nella nostra lingua madre, è bello vedere come i blog letterari aiutino a scoprire e riscoprire la nostra cultura. MI riferisco in particolare al blog di recente inagurazione Noir Italiano del giovane Omar Gatti, che affronta l'interessantissima questione del poliziottesco all'italiana. Ho avuto l'onore di essere intervistato da Omar, e chi fosse curioso di leggere può cliccare qui. Intervista a parte, quella di Omar è un'iniziativa davvero lodevole e degna di essere segnalata!